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		<title>Caserta Sunfree</title>
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		<title>La falsa secessione: la Lega come il Partito Comunista Italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 09:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[La lega è e rimane un partito secessionista, c&#8217;è poco da discutere. L&#8217;ultima proposta di dare precedenza nei concorsi all&#8217;università ai lumbard non incontra precedenti. Tuttavia i leghisti, giocano su una sottigliezza: mascherano il secessionismo con il federalismo. Che si sà sono due cose distinte e separate. Secondo molti giornalisti ed opinionisti la secessione è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=138&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lega è e rimane un partito secessionista, c&#8217;è poco da discutere. L&#8217;ultima proposta di dare precedenza nei concorsi all&#8217;università ai lumbard non incontra precedenti. Tuttavia i leghisti, giocano su una sottigliezza: mascherano il secessionismo con il federalismo. Che si sà sono due cose distinte e separate.<span id="more-138"></span><br />
Secondo molti giornalisti ed opinionisti la secessione è solo una bufala, uno slogan elettorale lanciato dal partito del Nord per far salire i consensi. Non sono d&#8217;accordo, i leghisti sono gente che nasce nello specifico dai partiti ideologici della prima repubblica, forse solo qualcuno (ed es Cota, Calderoli, Bricolo) aderiscono al partito all&#8217;inizio degli anni &#8217;90. Bossi e Maroni sono ex comunisti, addirittura Maroni è stato un leninista convinto. Naturalmente tutto in giovane età dove tutto può essere perdonato. Pazzie di gioventù. Quindi il concetto di ideologia, di struttura partitica, ecc esiste e viene definito in modo sistematico nella Lega sin dall&#8217;inizio.<br />
Conclusione, la Lega è un partito di apparato, è un partito orientato al leader, gerarchizzato, strutturato. Non a caso sono alcuni elementi tipici del PCI. Il partito dei comunisti era una struttura fortemente burocratica, organizzata sul territorio con militanti preparati ed addestrati.<br />
La Lega Nord si inventò il Parlamento del Nord, le camice verdi, ecc. Lasciamo perdere la MVSN di fascista memoria, nascono da contesti e da ragioni totalmente differenti.<br />
Considera l&#8217;elettorato della lega, secondo l&#8217;impostazione almondiana di cultura politica cos&#8217; strutturata: 60% parrocchiale; 30% participant e 10% suddita.<br />
Per capirci meglio, una cultura politica di tipo parrocchiale privilegia il contesto più vicino, quello comunale, e si interessa poco o nulla di quello che accade nella nazione. La partecipante articola domande e pretende delle risposte, è la cultura politica davvero democratica. La suddita invece non è interessata e si preoccupa solo degli effetti che i provvedimenti del governo possono sul proprio status di vita.<br />
Il parrocchiale leghista privilegia i lumbard, vorrebbe cacciare i rom, considera stranieri i meridionali. Non si tratta solo di pregiudizi, o peggio ancora razzismo, che può esserci. Il leghista estrapola il timore, la paura, il pregiudizio superificiale per poi esorcizzarlo, al fine propagandistico.<br />
Dove vuole arrivare la Lega ? Secondo me, da nessuna parte. E&#8217; partita con la secessione, e se andrà tutto bene arriverà ad un federalismo da quattro soldi. I leghisti stanno perdendo i loro obiettivi per diventare partito di apparato. Roma è così, prima la chiami ladrona e poi ci rubi insieme. Una storia che va avanti da prima della nascista di Cristo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sunfree.wordpress.com/138/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sunfree.wordpress.com/138/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sunfree.wordpress.com/138/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sunfree.wordpress.com/138/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sunfree.wordpress.com/138/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sunfree.wordpress.com/138/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sunfree.wordpress.com/138/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sunfree.wordpress.com/138/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sunfree.wordpress.com/138/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sunfree.wordpress.com/138/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sunfree.wordpress.com/138/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sunfree.wordpress.com/138/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sunfree.wordpress.com/138/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sunfree.wordpress.com/138/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=138&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Naturalismo Francese</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 08:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caserta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il naturalismo è in letteratura quel movimento che nasce in Francia alla fine dell&#8217;Ottocento come applicazione diretta del pensiero positivista e che si propone di descrivere la realtà psicologica e sociale con gli stessi metodi usati dalle scienze sociali. &#62; Hippolyte Taine Il critico e storico positivista Hippolyte Taine è considerato il primo teorico del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=123&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il naturalismo è in letteratura quel movimento che nasce in Francia alla fine dell&#8217;Ottocento come applicazione diretta del pensiero positivista e che si propone di descrivere la realtà psicologica e sociale con gli stessi metodi usati dalle scienze sociali.<span id="more-123"></span></p>
<p>&gt; Hippolyte Taine<br />
Il critico e storico positivista Hippolyte Taine è considerato il primo teorico del naturalismo sia per l&#8217;uso del termine stesso, che venne da lui usato in un saggio dedicato a Honoré de Balzac</p>
<p>&gt; Honoré de Balzac<br />
Precursore del naturalismo francese viene considerato lo scrittore Honoré de Balzac che nel 1842, già nella prefazione al suo ciclo narrativo &#8220;La Comédie humaine&#8221;, nello stabilire i canoni delle future tendenze realiste, aveva scritto che &#8220;&#8230; il romanziere deve ispirarsi alla vita contemporanea, studiando l&#8217;uomo</p>
<p>&gt; Gustave Flaubert<br />
Lo scrittore che i naturalisti indicheranno come loro maestro sarà Gustave Flaubert, autore di Madame Bovary (1857), per la sua teoria dell&#8217;impersonalità che fa largo uso del &#8220;discorso indiretto libero&#8221;.<br />
Flaubert aveva, con i suoi romanzi, impresso una svolta radicale alla tradizione del realismo romantico.</p>
<p>&gt; Émile Zola<br />
Al metodo di Flaubert si rifà la scuola naturalistica di Émile Zola che, come scrive De Sanctis [5], è &#8220;L&#8217;artista di questa scuola. È lui, che, pur combattendo ogni tendenza convenzionale dell&#8217;arte, e atteggiandosi a novatore, ripiglia le tradizioni, e non distrugge, ma compie il romanzo psicologico e storico assorbendolo e realizzandolo ancor più nel suo romanzo fisiologico&#8230; il suo romanzo è dunque uno studio più acuto e più compiuto dell&#8217;uomo, a base fisiologica&#8221;.</p>
<p>&gt; I fratelli Goncourt<br />
Tra gli esponenti del naturalismo vanno considerati i fratelli Edmond de Goncourt e Jules de Goncourt autori del romanzo Le due vite di Germinia Lacerteux pubblicato nel 1865 che si ispirava ad una vicenda vissuta e che venne classificato come il primo esempio di romanzo-documento e di romanzo vero</p>
<p>&gt;Guy de Maupassant<br />
Gustave Flaubert lo prese sotto la sua protezione e si comportò con lui come una sorta di protettore, accompagnandolo nel suo debutto nell&#8217;ambito del giornalismo ed in letteratura. A casa di Flaubert incontrò il romanziere russo Ivan Turgenev ed il francese Émile Zola, così come molti dei protagonisti della scuola realista e naturalista.</p>
<p>Attraverso una rigorosa applicazione delle tecniche narrative del naturalismo diede una lucida descrizione della vita della borghesia parigina, popolata da individui mediocri, ossessionati dalla ricerca di avventure erotiche e dall&#8217;avarizia, oltre che vittime di una invincibile noia. I suoi personaggi acquistano valore simbolico attraverso la banalità del loro destino, in un mondo drammaticamente privo di qualsiasi moralità.</p>
<p>I temi della narrativa naturalista<br />
# la vita quotidiana con le sue banalità, le sue meschinità e le sue ipocrisie;<br />
# le passioni morbose che dovevano rasentare il limite della patologia psichiatrica, come la follia e il crimine;<br />
# le condizioni di vita delle classi subalterne, soprattutto del proletariato urbano che, con la sua miseria (prostituzione, alcolismo, delinquenza minorile) potessero dare un chiaro esempio di patologia sociale</p>
<p>Il gruppo di scrittori naturalisti (Zola, i fratelli de Goncourt, Alphonse Daudet) comincia a riunirsi periodicamente dapprima, nel 1874, con Flaubert, in una trattoria di Parigi, poi, a partire dal 1877, nella casa di campagna di Zola a Médan. Per ricordare queste serate si pubblicò nel 1880 Les soirées de Médan [Le serate di Médan], sei racconti, uno per autore, volti a fornire altrettanti “documenti umani”. Con questa pubblicazione i naturalisti sono ormai un gruppo letterario riconosciuto, unito da una precisa poetica</p>
<p>- Naturalismo in Italia: il Verismo</p>
<p>Il Italia l’influenza del Naturalismo comincia a farsi sentire fra alcuni degli Scapigliati ancora attivi negli anni Settanta e soprattutto in un critico, Felice Camerini, che fece conoscere Zola in Italia. Ma solo dopo l’uscita dell’Assommoir [L’’ammazzatoio] nel 1877 e l’entusiastica recensione che ne fece, nello stesso anno, Luigi Capuana sul &lt;&gt;, alcuni romanzieri e critici italiani cominciano a progettare la nascita anche nel nostro paese del &lt;&gt; ispirato agli stessi principi del Naturalismo francese. Questo gruppo di scrittori si riunisce a Milano fra la fine del 1877 e la primavera del 1878 e dà vita al movimento del Verismo, corrispondente al Naturalismo francese.</p>
<p>Il Verismo italiano accetta pienamente la cultura positivistica ma sottolinea con assai minore energia il momento scientifico e l’impegno sociale nella rappresentazione.</p>
<p>pur condividendo in generale la battaglia del Naturalismo francese, il Verismo italiano se ne distingue per i seguenti punti: 1) riduce la teoria naturalistica a un metodo di scrittura, mettendo in secondo piano la componente scientifica; 2) sottolinea maggiormente l’aspetto tecnico-formale, concentrando l’attenzione sulle conseguenze stilistiche dell’impersonalità ed elaborando la teoria della omologia fra i livelli sociologici della materia narrativa e livelli formali; 3) attribuisce molto minore importanza all’impegno sociale implicito nella rappresentazione.</p>
<p>I veristi più rigorosi sono tre siciliani, Giovanni Verga, Luigi Capuana e Federico De Roberto. Aderiscono al verismo, seppure con assai minore coscienza teorica, pure Matilde Serao, che rappresenta soprattutto la realtà napoletana, e i toscani Renato Fucini e Mario Pratesi, legati all’ambiente della &lt;&gt; di Fianchetti e Sonnino.</p>
<p>Anche se uno dei capolavori del Verismo italiano esce nel 1894 ( si tratta di I Viceré di De Roberto), la parabola sul Verismo può dirsi conclusa fra il 1889, quando viene pubblicato Il piacere di d’Annunzio, e il 1891, anno in cui Pascoli stampa Myricae. Comincia la stagione del Decadentismo.</p>
<p>DATE PRINCIPALI DEL NATURALISMO:</p>
<p>http://it.encarta.msn.com/media_102662694/Naturalismo_le_date_importanti.html</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sunfree.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sunfree.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sunfree.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sunfree.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sunfree.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sunfree.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sunfree.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sunfree.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sunfree.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sunfree.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sunfree.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sunfree.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sunfree.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sunfree.wordpress.com/123/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=123&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>No ad un partito-apparato della Sinistra</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 09:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[(Aprileonline.info 19/02/90) Il 7 marzo prossimo verrà presentata la lista della sinistra per le europee, composta, molto probabilmente, da Sd, Verdi, Mps ed Unire la Sinistra, mentre il confronto con i socialisti è ancora in corso. La Direzione Nazionale di Sinistra Democratica, ha precisato che non si tratterà di una lista-partito, ma di una coalizione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=119&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Aprileonline.info 19/02/90) Il 7 marzo prossimo verrà presentata la lista della sinistra per le europee, composta, molto probabilmente, da Sd, Verdi, Mps ed Unire la Sinistra, mentre il confronto con i socialisti è ancora in corso.  La Direzione Nazionale di Sinistra Democratica, ha precisato che non si tratterà di una lista-partito, ma di una coalizione coerente con il progetto unitario della Sinistra.<span id="more-119"></span> In poche parole, vediamo cosa succede con le europee, mettiamo tutti d&#8217;accordo, e poi in autunno facciamo il &#8220;soggetto&#8221;. Un percorso a tappe, più cauto, insomma. I vertici nazionali dei Verdi, nell&#8217;ultima riunione ai primi di febbraio decisero di aderire alla lista con il simbolo dei Verdi ben visibile.  Si delinea quindi una lista di difesa, con l&#8217;intento di raccogliere e radunare tutta la sinistra riformista.  La sconfitta del PD in Sardegna, e le dimissioni di Veltroni, aprono nuovi orizzonti: ma in generale, siamo di fronte ad un processo di maturazione dei democratici. Un processo che porta alla stabilizzazione interna del partito, oggi diviso da mille correnti, e con profonde fratture su temi di importanza cruciale. Il superamento delle divisioni e la necessaria sintesi politica verranno trovati dal prossimo segretario: la pena del suo insuccesso costituirà il fallimento del progetto PD.  Il percorso della Sinistra è un percorso parallelo a quello del PD, di cui è manifesta l&#8217;incapacità di essere contenitore rappresentativo del complesso universo della sinistra italiana riformista: non possono convivere i teodem con le istanze laiche dei socialisti, tanto per fare un esempio.  Laicità, politiche sociali, questione morale, i grandi temi etici, la lotta alle disuguaglianze economiche e sociali, sono solo alcuni dei grandi punti su cui il Pd non riesce a fare sintesi, non riesce a portarsi sul terreno della sinistra. I temi e le battaglie ci sono e sono di importanza cruciale per il futuro del nostro paese, occorre renderli chiari, cristallini.  Anche se i modi e i tempi della partecipazione politica sono cambiati già negli ultimi anni, questo nulla toglie alla necessità di creare un soggetto di ispirazione partitica. Il fallimento dell&#8217;iniziativa precedente è stato causato anche dal modo in cui si voleva arrivare al soggetto unitario: un processo di accorpamento, una sommatoria di classe dirigente, con l&#8217;intenzione di creare l&#8217;ennesimo partito-apparato, mentre nella società si chiedeva un cambiamento profondo soprattutto in questo senso.  Occorrono dunque nuovi modelli, e nuove forme di partecipazione. Gli elettori facenti parte del cosiddetto &#8220;voto atteso&#8221;, come lo chiamano i politologi, vogliono decidere o avere strumenti di partecipazione e di pressione democratici.  L&#8217;elezioni europee saranno l&#8217;ultima ancora di salvataggio della sinistra, la sua possibilità di rientrare nelle istituzioni, ma anche di essere ancora in vita, per questo dall&#8217;8 marzo, giorno dedicato a tutte le donne, dovrà iniziare un nuovo percorso che porterà alla costituzione di una lista formata da facce totalmente nuove, da un ricambio della classe dirigente e dalla parità di quote nelle liste.</p>
<p><strong>Pubblicato su Aprileonline.info il 19 febbrabio 2009</strong></p>
<p><strong>(http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=11075)</strong></p>
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		<title>Don Giuseppe Diana</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 14:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Andrea Cortese &#8211; Il Seminario Vescovile, è situato nel pieno centro cittadino di Aversa, a pochi passi da piazza Marconi; la facciata dell’edificio si presenta semplice ed essenziale, con un ampio portone d’ingresso. Nei primi anni 70, l’atmosfera che si respira nel seminario è chiusa, isolata: è possibile leggere qualche giornale sportivo, vedere in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=115&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-114" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" title="peppe_diana" src="http://sunfree.files.wordpress.com/2009/02/peppe_diana.jpg?w=500" alt="peppe_diana"   /><strong><em>di Andrea Cortese</em></strong> &#8211; Il Seminario Vescovile, è situato nel  pieno centro cittadino di Aversa, a pochi passi da piazza Marconi; la facciata dell’edificio si presenta semplice ed essenziale, con un ampio portone d’ingresso. Nei primi anni 70, l’atmosfera che si respira nel seminario è chiusa, isolata: è possibile leggere qualche giornale sportivo, vedere in tv una partita di calcio, ma il controllo sui seminaristi è costante.   <span id="more-115"></span>Il Paese vive una condizione di crisi e di forti contrasti: la “rivoluzione culturale“ del sessantotto ha lasciato una traccia profonda; il referendum sul divorzio del ‘74 cancella una legge, fortemente voluta dai cattolici, soli quattro anni prima. La Lira subisce una svalutazione del 12%.</p>
<p><a href="http://zadig.myblog.it/archive/2010/05/16/don-giuseppe-diana-il-prete-di-casal-di-principe-ucciso-dall.html">IL BLOG SI E&#8217; TRASFERITO CONTINUA A LEGGERE CLICCA QUI</a></p>
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			<media:title type="html">Andrea Cortese</media:title>
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			<media:title type="html">peppe_diana</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Nasce Economia e politica: rivista indipendente di critica della politica economica</title>
		<link>http://sunfree.wordpress.com/2009/02/05/nasce-rivista-economia-e-politica/</link>
		<comments>http://sunfree.wordpress.com/2009/02/05/nasce-rivista-economia-e-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 11:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel dicembre 2008 è nata una nuova rivista di politica economica: Economia e Politica.it. Si tratta di un progetto, in effetti giovane, a cui partecipano diversi docenti universitari, economisti, magistrati, sociologi e ricercatori. Segnalo questa rivista per due motivi in particolare: gli articoli sono scritti in modo chiaro pur affrontando temi di per sè complessi; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=111&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.economiaepolitica.it/wp-content/themes/premiumnews-dev/images/logo.gif" alt="" width="208" height="49" />Nel dicembre 2008 è nata una nuova rivista di politica economica: <a href="http://www.economiaepolitica.it">Economia e Politica.it</a>. Si tratta di un progetto, in effetti giovane, a cui partecipano diversi docenti universitari, economisti, magistrati, sociologi e ricercatori. Segnalo questa rivista per due motivi in particolare: gli articoli sono scritti in modo chiaro pur affrontando temi di per sè complessi; e per il &#8220;manifesto costitutivo&#8221; che riporto di seguito.</p>
<p>Un passaggio da sottolienare: &#8220;<em>&#8230; Accade così che in campo editoriale si giunge a giudicare come “leggi naturali dell’economia” i risultati di presunte analisi “neutrali”, che in realtà poggiano su assunti arbitrari e si avvalgono di verifiche empiriche contraddittorie</em>.</p>
<p>Qualcuno ha scritto che si tratta di una bella sfida tra le due riviste online: neokeynesiani vs neoliberisti &#8211; “Economia e politica” sfida “Lavoce.info”. Vedremo.</p>
<p>Dal punto di vista del design e navigabilità, “Economia e politica” usa la stessa piattaforma del mio blog: WordPress, inoltre, la grafica e fluida, leggere, ideale per leggere. Quindi complimenti.</p>
<p>Un consiglio: i video. Utilizzateli. Un metodo molto semplice è quello di utilizzare le webcam degli stessi collaboratori.</p>
<p>Per il momento evviva “Economia e politica” e tanti auguri di buon lavoro</p>
<p><span id="more-111"></span></p>
<p><em>Economia e politica è una rivista indipendente di critica della politica economica, costituita nel dicembre 2008. La rivista si propone di offrire ai media e al grande pubblico un punto di vista alternativo sulle più importanti decisioni politico-economiche che si sono imposte in questi anni, in Italia e nel resto del mondo: privatizzazioni e deregolamentazioni, aumento della flessibilità del mercato del lavoro, politiche monetarie e di bilancio restrittive, contrazione dello stato sociale, e molte altre. Troppo spesso queste scelte vengono esaminate dai media in modo acritico e superficiale. Generalmente, i reali vantaggi e gli svantaggi di tali politiche non vengono adeguatamente pesati, e gli interessi sottesi ad esse non vengono posti in luce.<br />
Passa così, nell’opinione comune, l’idea secondo cui la riduzione delle tutele contro i licenziamenti riduce la disoccupazione, o il convincimento che le privatizzazioni garantiscono un sicuro miglioramento del benessere collettivo, oppure ancora la certezza che il deficit pubblico rappresenti di per sé un male da sconfiggere. Si tratta di asserzioni prive di un adeguato supporto scientifico: su di esse, e su molti altri luoghi comuni, numerosi e autorevoli studiosi hanno sollevato forti dubbi, elaborando ricerche che hanno condotto a risultati spesso opposti a quelli solitamente presunti nel dibattito politico. Eppure questo il grande pubblico non viene quasi mai a saperlo.<br />
Accade così che in campo editoriale si giunge a giudicare come “leggi naturali dell’economia” i risultati di presunte analisi “neutrali”, che in realtà poggiano su assunti arbitrari e si avvalgono di verifiche empiriche contraddittorie. La rivista on-line Economia e politica nasce con l’intento di contribuire a un rilancio delle forze progressiste del Paese. Naturalmente, una svolta negli indirizzi politici nazionali potrà derivare solo da una complessa congerie di circostanze, tra le quali risulterà probabilmente decisivo il rafforzamento del mondo del lavoro sul piano sia sindacale che politico.</em></p>
<p><em><br />
Tuttavia, riteniamo che un contributo non trascurabile possa derivare anche dall’azione coordinata degli economisti critici, che permetta ai lettori di esaminare in modo più smaliziato le scelte di politica economica dei nostri tempi e magari di andare a fondo nell’analisi strutturale degli interessi che le determinano. Proveremo così a gettare uno sguardo nuovo, critico e scientificosui grandi temi dello sviluppo capitalistico e della distribuzione della ricchezza prodotta, delle condizioni del lavoro, della questione di genere, dell’ambiente, dei mercati finanziari internazionali. E cercheremo di presentare queste complesse tematiche facendo attenzione a contemperare la duplice esigenza dell’approfondimento scientifico da un lato e della chiarezza e accessibilità del linguaggio dall’altro.<br />
Il premio per questi nostri sforzi sarà il gradimento dei lettori, la loro partecipazione, il loro stimolo continuo a migliorarci per affinare sempre di più il pungolo della nostra analisi e della nostra critica.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sunfree.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sunfree.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sunfree.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sunfree.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sunfree.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sunfree.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sunfree.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sunfree.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sunfree.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sunfree.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sunfree.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sunfree.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sunfree.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sunfree.wordpress.com/111/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=111&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Andrea Cortese</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Contingenza e necessità nella ragione politica moderna</title>
		<link>http://sunfree.wordpress.com/2009/01/19/contingenza-e-necessita-nella-ragione-politica-moderna/</link>
		<comments>http://sunfree.wordpress.com/2009/01/19/contingenza-e-necessita-nella-ragione-politica-moderna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 12:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali d'autore]]></category>

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		<description><![CDATA[Un libro da leggere: Contingenza e necessità nella ragione politica moderna di Carlo Galli L’ordine politico moderno e la ragione che lo immagina e lo costruisce: fra correnti di pensiero, autori, grandi libri, Carlo Galli interpreta le principali riflessioni sulla politica svolte da autori cardine della modernità. http://www.laterza.it/schedalibro.asp?isbn=9788842088349<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=108&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un libro da leggere:</p>
<p><strong>Contingenza e necessità nella ragione politica moderna</strong> di <span class="autore"><strong> <a href="http://www.laterza.it/scheda-autore.asp?id_autore=2075&amp;pr="><strong>Carlo Galli</strong></a></strong></span></p>
<p>L’ordine politico moderno e la ragione che lo immagina e lo costruisce: fra correnti di pensiero, autori, grandi libri, Carlo Galli interpreta le principali riflessioni sulla politica svolte da autori cardine della modernità.</p>
<p>http://www.laterza.it/schedalibro.asp?isbn=9788842088349</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sunfree.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sunfree.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sunfree.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sunfree.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sunfree.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sunfree.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sunfree.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sunfree.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sunfree.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sunfree.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sunfree.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sunfree.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sunfree.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sunfree.wordpress.com/108/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=108&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Andrea Cortese</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Appunti su l’uomo politico ed il concetto di politica di Antonio Gramsci</title>
		<link>http://sunfree.wordpress.com/2008/12/02/appunti-uomo-politico-concetto-politica-antonio-gramsci/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 13:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali d'autore]]></category>

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		<description><![CDATA[La politica ne ha tante di definizioni &#8211; e sono numerosi gli scienziati della politica che ne hanno date di definizioni &#8211; e gli attori dello stesso sistema politico (come i partiti), altrettanto. Tralasciando le correnti dottrinali della politologia sul concetto di politica, che vedono il concetto di conflitto (Schmitt), e la risoluzione dello stesso, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=96&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sunfree.files.wordpress.com/2008/12/antonio-gramsci.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-97" title="antonio-gramsci" src="http://sunfree.files.wordpress.com/2008/12/antonio-gramsci.png?w=211&#038;h=300" alt="antonio-gramsci" width="211" height="300" /></a>La politica ne ha tante di definizioni &#8211; e sono numerosi gli scienziati della politica che ne hanno date di definizioni &#8211; e gli attori dello stesso sistema politico (come i partiti), altrettanto.</p>
<p class="MsoNormal">Tralasciando le correnti dottrinali della politologia sul concetto di politica, che vedono il concetto di conflitto (Schmitt), e la risoluzione dello stesso, un ruolo centrale nella definizione, concentriamoci sul pensiero di Gramsci</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Si tratta di una delle definizioni che più affascinano, e che oggi sono etichettate come la “visione romantica” dell’agire dell’uomo in politica:“<em>il politico in atto è un creatore, un suscitatore, ma non crea dal nulla, né si muove nel vuoto torbido dei suoi desideri e sogni … Applicare la volontà – scrive Gramsci – alla creazione di un nuovo equilibrio delle forze realmente esistenti e operanti, fondandosi su quella determinata forza che si ritiene progressiva”.</em><span id="more-96"></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Quindi per il fondatore del PCI, il politico è dapprima uno studioso della realtà, dell’ambiente politico e sociale, approfondisce la storia, l’economia. Il politico gramsciano deve avere il coraggio dell’utopia, ma non l’utopia delle mete irrealizzabili, ma quella “utopia strategia” delle impossibilità relative, cioè quello che è impossibile, è solo dipendente da.</p>
<p><a href="http://zadig.myblog.it/archive/2010/05/17/appunti-su-l-uomo-politico-ed-il-concetto-di-politica-di-ant.html">IL  BLOG SI E&#8217; TRASFERITO CONTINUA A LEGGERE CLICCA QUI</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sunfree.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sunfree.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sunfree.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sunfree.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sunfree.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sunfree.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sunfree.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sunfree.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sunfree.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sunfree.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sunfree.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sunfree.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sunfree.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sunfree.wordpress.com/96/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=96&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Andrea Cortese</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">antonio-gramsci</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Nulla in questo Paese è impossibile. Il discorso di Barack Obama.</title>
		<link>http://sunfree.wordpress.com/2008/11/05/nulla-in-questo-paese-e-impossibile-il-discorso-di-barack-obama/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 23:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali d'autore]]></category>

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		<description><![CDATA[La svolta è storica. L&#8217;America cambia colore.  Nulla in questo paese è impossibile. Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. Obama si è distinto per preparazione, chiarezza di idee, ed oratio. Ed è da quest&#8217;ultima qualità che prendiamo spunto per capire i segreti della grande dote di oratore dell&#8217;ex-senatore dell&#8217;Illinois: i suoli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=90&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-93 alignnone" title="Barack Obama" src="http://sunfree.files.wordpress.com/2008/11/senza-nome-21.jpg?w=500&#038;h=395" alt="senza-nome-21" width="500" height="395" /></p>
<p><span id="more-90"></span></p>
<p>La svolta è storica. L&#8217;America cambia colore.  Nulla in questo paese è impossibile. Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. Obama si è distinto per preparazione, chiarezza di idee, ed oratio.</p>
<p>Ed è da quest&#8217;ultima qualità che prendiamo spunto per capire i segreti della grande dote di oratore dell&#8217;ex-senatore dell&#8217;Illinois: i suoli discorsi sono conditi perfettamente dai 5 elementi dell&#8217;antica arte romana del saper parlare in pubblico: inventio, <span>dispositio,</span><span> </span>elocutio,<span> </span>actio e<span> </span><span>memoria.<!--more--></span></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false         MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--><!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Tahoma; 	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1627421319 -2147483648 8 0 66047 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:IT;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><!--[if gte mso 10]&gt; &lt;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--><em><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">INVENTIO</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> è la ricerca degli argomenti più idonei per il proprio discorso, la </span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><strong>DISPOSITIO</strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> significa ordinare o disporre i termini, gli argomenti in modo appropriato.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> L</span> <strong><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">&#8216; ELOCUTIO</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">si occupa di dar corpo alle idee con espressioni linguistiche adeguate e ricercate. Tramite l’utilizzo ad esempio di giochi di parola. </span></em><!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Tahoma; 	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1627421319 -2147483648 8 0 66047 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:IT;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><!--[if gte mso 10]&gt; &lt;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --><!--[endif]--></p>
<p><em><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">La quarta fase dell&#8217;arte oratoria è l&#8217;<strong>ACTIO</strong>, che insegna che le parole devono essere accompagnate dai gesti appropriati e da una buona dizione. </span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">MEMORIA</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">, quando si parla in pubblico è possibile utilizzare degli appunti come promemoria ma è assolutamente fuori luogo leggerli, altrimenti l&#8217;esposizione può diventare estremamente noiosa. La relazione può essere estremamente sgradevole se il tutto è imparato a memoria, perché diventa monotono e privo di tono</span></em><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false         MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--><!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Tahoma; 	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1627421319 -2147483648 8 0 66047 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:IT;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><!--[if gte mso 10]&gt; &lt;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Prendiamo l&#8217;ultimo discorso di Barack:</span></em></p>
<p class="MsoNormal">
<p>Ciao, Chicago!<br />
Se là fuori c&#8217;è ancora qualcuno che dubita che<em> l&#8217;America sia un luogo dove tutto è possibile</em> , che ancora si chiede se <em>il sogno dei nostri Fondatori sia vivo nella nostra epoca,</em> che ancora mette in dubbio la forza della nostra democrazia, questa notte è la vostra risposta.</p>
<p><strong></strong>È la risposta data dalle file di elettori che si estendevano intorno alle scuole e alle chiese, file mai viste prima da questa nazione, è la risposta che hanno dato le persone che hanno aspettato tre, quattro ore, molti per la prima volta in vita loro, perché erano convinti che questa volta doveva essere diverso, che la loro voce poteva fare la differenza.</p>
<p>È la risposta pronunciata da giovani e vecchi, ricchi e poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi americani, gay, etero, disabili e non disabili: americani che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo mai stati semplicemente un insieme di individui o un insieme di Stati rossi [Repubblicani] e Stati blu [Democratici]: noi siamo e saremo sempre gli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>È la risposta che ha spinto quelli che per tanto tempo, da tanta gente, si sono sentiti dire che dovevano essere cinici, spaventati, scettici su quello che possiamo fare, sulla possibilità di mettere le mani sul corso della storia e piegarlo in direzione della speranza di un giorno migliore. Ci ha messo molto ad arrivare, ma questa notte, grazie a quello che abbiamo fatto in questa giornata, in queste elezioni, in questo momento storico, il cambiamento è arrivato in America.</p>
<p>Poco fa ho ricevuto una telefonata estremamente gentile da parte del senatore McCain. Il senatore McCain si è battuto a lungo e con convinzione in questa campagna, e ha combattuto ancora più a lungo e con ancora più convinzione per il paese che ama. Ha sopportato sacrifici per l&#8217;America che la maggior parte di noi non riesce neppure lontanamente a immaginare. Tutti abbiamo beneficiato dei servizi resi da questo leader valoroso e altruista. Gli faccio le mie congratulazioni, faccio le mie congratulazioni alla governatrice Palin per tutto quello che hanno saputo fare, e spero veramente di poter lavorare insieme a loro nei mesi a venire per rinnovare le promesse di questa nazione.</p>
<p>Voglio ringraziare il mio compagno di viaggio in questa avventura, un uomo che si è impegnato nella campagna con tutto il suo cuore e ha dato voce agli uomini e alle donne con cui è cresciuto nelle strade di Scranton e con cui ha affrontato il viaggio sul treno verso casa in Delaware, il vicepresidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden.<br />
E non sarei qui stanotte senza l&#8217;incrollabile supporto di quella che è stata la mia migliore amica negli ultimi 16 anni, la roccia della nostra famiglia, l&#8217;amore della mia vita, la prossima first lady della nazione, Michelle Obama.</p>
<p>Sasha e Malia, vi amo tutte e due, più di quanto possiate immaginare, e vi siete guadagnate il nuovo cucciolo che verrà con noi alla Casa Bianca.<br />
E anche se non è più con noi, so che mia nonna sta guardando, e con lei la mia famiglia, che mi ha reso quello che sono. Sento la loro mancanza stanotte, e so che il debito verso di loro è incommensurabile.<br />
A mia sorella Maya, a mia sorella Auma, a tutti i miei fratelli e sorelle, grazie mille per il sostegno che mi avete dato. Vi sono grato.</p>
<p>E al direttore del mio staff elettorale, David Plouffe, l&#8217;eroe ignoto di questa campagna, che ha saputo costruire quella che credo sia stata la migliore campagna elettorale nella storia degli Stati Uniti d&#8217;America, al responsabile della strategia, David Axelrod, che è stato accanto a me per ogni passo di questo cammino, al migliore team elettorale mai messo insieme nella storia della politica: voi avete reso possibile tutto questo e io vi sarò per sempre grato per quello che avete sacrificato per riuscirci.<br />
Ma soprattutto non dimenticherò mai a chi appartiene veramente questa vittoria. Appartiene a voi. Appartiene a voi.</p>
<p>Non sono mai stato il candidato più probabile per questo incarico. Quando abbiamo cominciato avevamo pochi soldi e pochi appoggi. La nostra campagna non è stata architettata nei corridoi di Washington: è partita dai cortili di Des Moines, dai salotti di Concord, dalle verande di Charleston. È stata costruita da lavoratori e lavoratrici che hanno attinto ai loro magri risparmi per versare 5, 10, 20 dollari per la causa. È diventata forte grazie ai giovani che hanno rigettato il mito dell&#8217;apatia della loro generazione, che hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per fare lavori che promettevano pochi soldi e poche ore di sonno. Ha attinto forza da quelle persone non più così giovani che hanno sfidato il freddo pungente e il caldo soffocante per andare a bussare alla porta di perfetti estranei, e da quei milioni di americani che hanno lavorato come volontari e hanno coordinato, e che hanno dimostrato, più di due secoli dopo, che un governo del popolo, dal popolo e per il popolo è ancora possibile. Questa è la vostra vittoria.</p>
<p><strong></strong><strong><br />
</strong></p>
<p>Io so che non avete fatto tutto questo solo per vincere un&#8217;elezione, e so che non lo avete fatto per me. Lo avete fatto perché siete consapevoli dell&#8217;enormità del compito che abbiamo davanti. Perché anche se stanotte festeggiamo, siamo consapevoli che sfide che ci aspettano saranno le più impegnative della nostra vita:<em> due guerre, un pianeta in pericolo, la peggiore crisi finanziaria da un secolo a questa parte. </em><strong></strong> Anche mentre stiamo qui stanotte, sappiamo che ci sono americani coraggiosi che percorrono i deserti dell&#8217;Iraq e le montagne dell&#8217;Afghanistan rischiando la loro vita per noi. Ci sono madri e padri che rimangono svegli dopo che i loro figli sono andati a dormire e si domandano come riusciranno a rimborsare il mutuo, a pagare i conti dei medici o a risparmiare abbastanza per poter mandare i figli all&#8217;università.</p>
<p>Ci sono nuove energie da radunare, nuovi posti di lavoro da creare, nuove scuole da costruire e minacce da affrontare, alleanze da risanare.<br />
La strada che ci aspetta sarà lunga. La pendenza sarà ripida. Forse non ci arriveremo in un anno e nemmeno nell&#8217;arco di un mandato, ma, America, io non sono mai stato tanto fiducioso come questa notte che ci arriveremo. Ve lo prometto: noi, come popolo, ci arriveremo.<br />
Ci saranno ostacoli e false partenze. Molti non concorderanno con tutte le decisioni che prenderò come presidente, e sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma io sarò sempre sincero con voi sulle sfide che dovremo affrontare. Vi starò a sentire, specialmente quando non saremo d&#8217;accordo. E soprattutto vi chiederò di prendere parte all&#8217;opera di ricostruzione di questa nazione nell&#8217;unico modo che l&#8217;America abbia mai conosciuto nei suoi 221 anni di storia: una casa sull&#8217;altra, un mattone sull&#8217;altro, una mano incallita dalla fatica sull&#8217;altra.</p>
<p>Quello che è cominciato 21 mesi fa in pieno inverno non può finire in questa notte d&#8217;autunno. Questa vittoria da sola non rappresenta il cambiamento che cerchiamo: è soltanto l&#8217;occasione per noi di realizzare quel cambiamento.<br />
E questo non accadrà se torneremo a com&#8217;erano le cose un tempo. Non accadrà senza di voi, senza un nuovo spirito di servizio, un nuovo spirito di sacrificio. E allora creiamo un nuovo spirito di patriottismo, di responsabilità, dove ognuno di noi decide di buttarsi nella mischia e impegnarsi di più, e di occuparci non solo di noi stessi ma gli uni degli altri.</p>
<p>Ricordiamoci che se questa <strong>crisi finanziaria</strong> ci ha insegnato qualcosa, questo qualcosa è che Wall Street, la grande finanza, non può prosperare se Main Street, l&#8217;uomo della strada, patisce. In questo paese, ci alziamo o cadiamo come un&#8217;unica nazione: come un unico popolo.<br />
Resistiamo alla tentazione di ricadere nella vecchia faziosità, meschineria e immaturità che avvelena da così tanto tempo la nostra vita politica. Ricordiamo che fu un uomo di questo Stato il primo a portare il Partito repubblicano alla Casa Bianca, un partito fondato sui valori della fiducia nei propri mezzi, della libertà individuale e dell&#8217;unità nazionale. Questi sono valori che tutti condividiamo. E se questa notte il Partito democratico ha riportato una grande vittoria, lo facciamo con una parte di umiltà e con la determinazione a sanare le fratture che hanno ostacolato il nostro progresso.</p>
<p>Come disse Lincoln a una nazione molto più divisa della nostra: «Noi non siamo nemici, ma amici: la passione può aver messo a dura prova i nostri legami, ma non deve spezzarli». E a quegli americani di cui ancora devo conquistarmi il sostegno dico: stanotte non ho conquistato il vostro voto, ma ascolto la vostra voce, ho bisogno del vostro aiuto e sarò anche il vostro presidente.<br />
E a tutti coloro che stanotte ci stanno guardando da altri paesi, da regge e parlamenti fino a coloro che stanno stretti intorno a una radio negli angoli più dimenticati del pianeta, dico: le nostre storie sono individuali, ma il nostro destino è comune e una nuova alba di leadership americana è a portata di mano. A coloro che vorrebbero distruggere il mondo dico: noi vi sconfiggeremo. A coloro che cercano pace e sicurezza dico: noi vi sosterremo. E a tutti coloro che si sono chiesti se il faro dell&#8217;America splende ancora come un tempo dico: questa notte vi abbiamo dimostrato una volta di più che la vera forza della nostra nazione non nasce dalla potenza delle nostre armi o dalla protata della nostra ricchezza, ma dalla forza costante dei nostri ideali: democrazia, libertà, opportunità e invincibile speranza.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:left;">Questo è il vero talento dell&#8217;America, il fatto che l&#8217;America può cambiare. La nostra unione può essere perfezionata. E quello che abbiamo già ottenuto ci dà speranza per quello che possiamo e dobbiamo ottenere domani.<br />
In queste elezioni ci sono state molte novità assolute e molte storie che verranno raccontate per generazioni e generazioni. Ma una storia che ho in mente stanotte è quella di una donna che è andata a votare ad Atlanta. Assomiglia in tutto e per tutto ai milioni di altri individui che si sono messi in fila per far sentire la loro voce in queste elezioni, tranne che per un aspetto: Ann Nixon Cooper ha 106 anni.</p>
<p>Ann Nixon Cooper è nata appena una generazione dopo la fine della <strong>schiavitù</strong>: un&#8217;epoca in cui non c&#8217;erano macchine per le strade o aerei nei cieli; un&#8217;epoca in cui una come lei non poteva votare per due ragioni, perché era una donna e per il colore della sua pelle. E questa notte penso a tutto quello che ha visto nel corso del secolo che ha vissuto in America: l&#8217;angoscia e la speranza, la lotta e il progresso, i tempi in cui ci dicevano che non potevamo farcela e le persone che hanno tirato avanti fondandosi su quella professione di fede americana: «Sì, possiamo farcela».<br />
In un&#8217;epoca in cui la voce delle donne veniva messa a tacere e le loro speranze venivano ignorate, Ann Nixon Cooper è vissuta per vedere le donne battersi per i propri diritti, far sentire la propria voce e ottenere il voto. Sì, possiamo farcela.</p>
<p>Quando c&#8217;era disperazione nella regione delle Grandi Pianure e tutto il paese era attraversato dalla depressione, abbiamo visto una nazione sconfiggere la paura stessa con un New Deal, un nuovo patto, con nuovi posti di lavoro e un nuovo sentimento di uno scopo comune. Sì, possiamo farcela.<br />
Quando le bombe sono cadute nella nostra baia e la tirannia ha minacciato il mondo, Ann Nixon Cooper era lì a testimoniare come una generazione riuscì ad assurgere alla grandezza e a salvare la democrazia. Sì, possiamo farcela.<br />
Ann Nixon Cooper era lì per gli autobus a Montgomery, per gli idranti a Birgmingham, per il ponte di Selma e per un predicatore di Atlanta che diceva alla gente &#8220;We shall overcome&#8221;, noi vinceremo. Sì, possiamo farcela.</p>
<p><strong>Un uomo è atterrato sulla Luna, un muro è crollato a Berlino, un mondo è stato collegato dalla nostra scienza e dalla nostra immaginazione</strong>. E quest&#8217;anno, in queste elezioni, Ann Nixon Cooper ha messo un dito su uno schermo e ha votato, perché dopo 106 anni in America, attraverso i momenti migliori e le ore più cupe, lei sa che l&#8217;America può cambiare.<br />
Sì, possiamo farcela.</p>
<p>Americani, abbiamo fatto tanta strada. Abbiamo visto tante cose. Ma c&#8217;è ancora moltissimo da fare. Perciò questa notte domandiamoci: se i nostri figli dovessero vivere tanto da vedere il prossimo secolo, se le mie figlie dovessero essere tanto fortunate da vivere tanto a lungo quanto Ann Nixon Cooper, quale cambiamento vedranno? Quali progressi avremo realizzato?</p>
<p>Questa è la nostra occasione per rispondere a questo appello. Questo è il nostro momento. Questa è la nostra epoca: per rimettere la nostra gente al lavoro e aprire porte di opportunità per i nostri bambini; per riportare la prosperità e promuovere la causa della pace; per rivendicare il sogno americano e riaffermare quella verità fondamentale, che da molti siamo uno; che finché avremo vita avremo speranza: e quando ci troveremo di fronte al cinismo e al dubbio, e a quelli che ci dicono che non ce la possiamo fare, noi risponderemo con quella professione di fede immortale che riassume lo spirito di un popolo: sì, possiamo farcela.<br />
Grazie. Dio vi benedica. E che Dio benedica gli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sunfree.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sunfree.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sunfree.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sunfree.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sunfree.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sunfree.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sunfree.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sunfree.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sunfree.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sunfree.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sunfree.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sunfree.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sunfree.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sunfree.wordpress.com/90/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=90&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Biografia di Ferruccio Parri. Il nuovo eroe mazziniano</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 14:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guardo Parri. Come il suo viso fine, pallido incorniciato da una barba di venti giorni, spira nobiltà. Parri è la mia seconda coscienza, il mio fratello maggiore. Se la prigione non mi avesse dato altro, la sua melanconica amicizia mi basterebbe. Questi uomini alti e puri sono tristi, terribilmente tristi e solitari. Scherzano, ridono, amano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=84&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://sunfree.files.wordpress.com/2008/10/ferruccio-parri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-86" style="border:0 none;margin-left:5px;margin-right:5px;" title="ferruccio-parri" src="http://sunfree.files.wordpress.com/2008/10/ferruccio-parri.jpg?w=500" alt=""   /></a><em><span style="font-family:Verdana;">Guardo Parri. Come il suo viso fine, pallido incorniciato da una barba di venti giorni, spira nobiltà. Parri è la mia seconda coscienza, il mio fratello maggiore. Se la prigione non mi avesse dato altro, la sua melanconica amicizia mi basterebbe. Questi uomini alti e puri sono tristi, terribilmente tristi e solitari. Scherzano, ridono, amano come tutti gli altri. Ma c’è nel fondo del loro essere una tragica disperazione una specie di disperazione cosmica. Fino alla conoscenza di Parri, l’eroe mazziniano mi era apparso astratto e retorico. Ora melo vedo steso vicino, con tutto il dolore del mondo ma anche tutta la morale energia del mondo, incisa sul volto (Fuga in quattro tempi, Almanacco Socialista, 1931)</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-84"></span></p>
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		<title>LEGGE ALFANO, BUONA FEDE CATTIVI CONSIGLI</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 10:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico un articolo di Alessandro Pace, dal sito dell&#8217;associazione italiana costituzionalisti sul lodo Alfano. Un punto di vista sulle dichiarazioni del Presidente del Consiglio. (Ma non è il “Court-Packing Plan!) Alessandro Pace Si resta francamente allibiti di fronte alla reazione del Presidente del Consiglio  alla notizia che il Tribunale di Milano, nel giudizio che vede [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sunfree.wordpress.com&amp;blog=2382707&amp;post=82&amp;subd=sunfree&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><em>Pubblico un articolo di Alessandro Pace, dal sito dell&#8217;associazione italiana costituzionalisti sul lodo Alfano. Un punto di vista sulle dichiarazioni del Presidente del Consiglio.</em></p>
<p style="text-align:left;"><span id="more-82"></span></p>
<p align="center"><strong>(<em>Ma non è il “Court-Packing   Plan!</em>)</strong></p>
<p align="center">Alessandro Pace</p>
<div>
<p align="justify">Si resta francamente allibiti di fronte alla reazione del Presidente del Consiglio  alla notizia che il Tribunale di Milano, nel giudizio che vede Silvio Berlusconi imputato di frode fiscale in relazione ai c.d. diritti Mediaset,  ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 1 e 7 della legge n. 128 del 2008 (legge Alfano) per contrasto con gli artt. 138 e 136 Cost. Da quel che ho letto in più di un quotidiano egli avrebbe detto: «Sono assolutamente convinto che passerà al vaglio della Consulta», ma in caso contrario «servirebbe una profonda riflessione sulla giustizia…».</p>
<p align="justify">Il pensiero del costituzionalista non può non correre alla altrettanto violenta reazione che ebbe il Presidente F.D. Roosevelt dinanzi a due decisioni della Corte Suprema che sembravano mettere in discussione le stesse fondamenta del <em>New Deal</em>. E poiché quattro dei sei giudici che si erano pronunciati per l’incostituzionalità delle leggi volute da Roosevelt erano più che settantenni, egli fece presentare un disegno di legge che poneva gli ultrasettantenni di fronte al seguente dilemma: o dimettersi dalla carica ricoperta oppure sopportare la nomina, da parte del Presidente Roosevelt, di un altro giudice in più. In altre parole, qualora i giudici non si fossero dimessi, la conseguenza sarebbe stata questa: essendo i giudici ultrasettantenni complessivamente sei, la Corte Suprema sarebbe passata da nove a un massimo di quindici giudici. Il che dall’allora <em>Chief Justice</em> venne considerato   catastrofico. Ciò che però fece fallire il <em>Court-Packing Plan</em> non furono i   parlamentari repubblicani all’opposizione, ma fu la reazione, <em>in nome dei principi della Costituzione</em>,   degli stessi senatori democratici guidati dal senatore Burton K.   Wheeler.</p>
<p align="justify">Di ben diverso spessore politico è la legge Alfano. Com’è noto, essa non mira al progresso economico e sociale in Italia, come il <em>New Deal</em> negli Stati Uniti, ma dispone soltanto, alla stregua della precedente legge Schifani (dichiarata incostituzionale con la sentenza n. 24 del 2004), l’improcedibilità temporanea per i processi penali relativi ai «reati comuni» commessi, anche prima del giuramento, dai titolari delle quattro alte cariche dello Stato: tra cui quella ricoperta, ora come allora, dal Presidente Berlusconi.</p>
<p align="justify">Non sto qui a ripetere, per ragioni di spazio, i molti argomenti per cui la legge Alfano non è meno incostituzionale della legge Schifani. Chi lo volesse, potrebbe leggerli in un mio saggio intitolato «<em>”Cinque pezzi facili”: l’incostituzionalità   della legge Alfano</em>» sul sito <span style="text-decoration:underline;">www.associazionedeicostituzionalisti.it</span> .</p>
<p align="justify">Qui vorrei limitarmi a sottolineare un aspetto della   vicenda del lodo Alfano che potrà sorprendere.</p>
<p align="justify">Io ritengo che Berlusconi sia in buona fede nel sostenere la legittimità della legge n. 124 del 2008, così come era certamente in buona fede il Presidente Napolitano che l’ha promulgata, affermando che il suo «unico punto di riferimento è stato la sentenza della Consulta».</p>
<p align="justify">Il guaio è che i consiglieri dell’uno e dell’altro e i pochissimi costituzionalisti che si sono schierati in difesa della legge Alfano si sono basati su due argomenti entrambi errati, magari spinti &#8211; i consiglieri del Cavaliere &#8211; dal desiderio di  compiacerlo.</p>
<p align="justify">Il primo argomento &#8211; e cioè che la Corte avrebbe lasciato impregiudicato il problema della violazione, o meno, dell’art. 138 Cost. &#8211; è davvero un argomento inconsistente. La sentenza n. 24 del 2004 è stata una decisione d’incostituzionalità ai sensi degli artt. 3 e 24 Cost. Orbene, se gli artt. 3 e 24 Cost. hanno costituito il «parametro» alla cui luce è stata dichiarata l’incostituzionalità dell’art. 1 della legge n. 140 del 2003, vuol dire che gli artt. 3 e 24 Cost. si ponevano come «gerarchicamente superiori» alla legge n. 140. Ma se ciò è vero, come è possibile sostenere che la legge n. 140 avesse, in quanto legge ordinaria, la forza normativa necessaria e sufficiente per modificare le norme costituzionali in forza delle quali l’art. 1 cit. è stato  dichiarato incostituzionale?</p>
<p align="justify"><em>Ergo</em>, la Corte costituzionale, sia pure implicitamente, ha risolto anche il problema della necessità della forma costituzionale. Che poi la Corte non l’abbia detto esplicitamente nel dispositivo, non significa nulla, avendo la Corte stessa espressamente sottolineato che «Resta assorbito ogni altro profilo di illegittimità costituzionale». D’altra parte, con riferimento all’art. 3 Cost., la Corte costituzionale non ha forse ribadito più di una volta (prima della sentenza n. 24 del 2004) che il principio d’eguaglianza è un principio supremo dell’ordinamento che non potrebbe essere inciso neppure con una legge costituzionale?</p>
<p align="justify">Secondo argomento. La legge n. 128 del 2008 &#8211; come non si stanca di ripetere il Ministro Alfano &#8211; è venuta incontro a tutti i rilievi critici contenuti nella sentenza n. 24 del 2004. Non è esatto. I suoi consiglieri non sono stati precisi. La legge n. 124 del 2004 reitera infatti l’errore della legge n. 140 del 2003 almeno sotto tre profili: a) perché prevede un automatismo generalizzato nell’applicazione dell’improcedibilità che non tiene conto della diversità delle fattispecie criminose e degli elementi di fatto; b) perché viola il principio della ragionevole durata dei processi, che non è posto a garanzia del solo imputato, ma dello stesse esercizio della funzione giurisdizionale; c)  perché non tiene conto del fatto che la posizione dei Presidenti delle assemblee e del Presidente del Consiglio non può essere diversificata rispetto alla posizione giuridica, rispettivamente, dei parlamentari e dei Ministri. Per cui, fin quando non venga introdotta, con una legge costituzionale, una nuova generale disciplina dell’immunità parlamentare (diversa, ovviamente, dalla sospensione obbligatoria dei processi), l’immunità, ancorché temporanea, dei Presidenti delle assemblee e del Presidente del consiglio dei Ministri per i processi relativi a reati comuni dovrà necessariamente essere la stessa di quella attualmente prevista per i parlamentari.</p>
<p align="justify">Ebbene, se tutto questo fosse stato rappresentato al Presidente della Repubblica, difficilmente egli avrebbe promulgato una legge eversiva del pari trattamento dei cittadini davanti alla legge con riferimento a reati comuni. E, forse, il Presidente Berlusconi, nell’intervista di un paio di giorni fa, non sarebbe trasceso con toni così minacciosi, perché si sarebbe reso conto che, diversamente da quello che gli hanno detto, non ha affatto «ragione da vendere».</p>
</div>
<div></div>
<p>(01 ottobre 2008)</p>
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